Mi sono innamorato, più di quanto già non lo fossi

Vi giuro sono completamente innamorato di questa città. New York City è la città più bella del mondo, la città perfetta, la città da vivere, la città per me… la mia città. Darei tutto per venire a vivere qui e passarci tutta la mia vita. Non mi interessa: vivrei anche in un basement di 10 metri quadrati pur di seguire il mio sogno e vivere nella grande mela. Una città in cui tutto è possibile, una città che non dorme mai. Più passeggio per le strade di NY e più capisco come questa sia la città per me. Non so cosa, ma esercita su di me un fascino incredibile.

Prima di entrare a Manhattan c’è una lunga galleria (per accedervi bisogna pagare 15 dollari… si la grande mela è costosa), nella quale puoi udire le macchine sfrecciare: macchine e camion che si dirigono verso la grande mela. La luce si fa sempre più intensa man mano che raggiungi l’uscita di questo tunnel. La felicità sale sempre di più e l’eccitazione aumenta. Premi l’acceleratore perché sai che, premendolo sempre di più,sarai in un batter d’occhio nella città più bella di sempre. Ti avvicini all’uscita, le luci aumentano e puoi sentire sempre più forte il rumore della grande mela. Mancano tre secondi all’uscita, due, uno. Il tunnel è terminato. Sei nel cuore della grande mela ma non riesci a rendertene conto. Esci dalla galleria stretta e bassa per trovarti in ampie strade circondate da edifici che toccano il cielo. La grande mela è rumorosa:macchine che sfrecciano ovunque, taxi gialli che portano i New Yorkers e i turisti alle loro destinazioni. I tuoi occhi brillano a causa del riflesso delle mille insegne luminose della città che non dorme mai. New York City è la città che brilla sotto i tuoi occhi. I grattacieli sono talmente alti che la maggior parte delle strade sono completamente all’ombra e il vento sfreccia molto velocemente a causa dei corridoi d’aria creati dagli immensi grattacieli. New York City non è monotonia come molti pensano: “Che devo andare a fare a New York? A vedere quei pezzi di metallo uno dopo l’altro?”. New York City non è MONOTONIA. Camminando per le ampie strade riesci a vedere la tipica ragazza facile che è pronta ad andare in un random club la sera, l’uomo di colore con una pelliccia e una collana d’oro che parla al telefono di affari ,dicendo parolacce incomprensibili, i mille turisti asiatici che scattano foto con le loro fantastiche macchinette fotografiche, il businessman in giacca e cravatta pronto ad andare a lavorare a Wall Street, i mille venditori ambulanti che ti stressano cercando di venderti biglietti per bus turistici o qualsivoglia altra cosa, uomini e donne truccati da statua della libertà o da hot-dog giganti, ragazzi e ragazze che si scattano selfies per immortalare la bellezza di Times Square, i due fidanzatini che camminano mano nella mano sulla 5th Avenue e così via. Questa è New York, una città originale, una città dove trovi di tutto, una città che non ti stanca mai , che non finisci mai di scoprire, ti sorprende sempre. New York, la città più bella del mondo.

Questa lunga parentesi riassume brevemente quanto New York significhi per me. Ho deciso di scrivere queste parole perché non voglio che il mio blog sia solo una distaccata e fredda cronologia di eventi ma anche un posto in cui voi lettori possiate trovare ciò che io scrittore provo nelle mie esperienze. Ma ora passerò nuovamente dalla modalità feelings alla modalità cronologia di eventi.

Siamo arrivati a NY domenica verso le due del pomeriggio e non potete immaginare quanto fosse trafficata. Dovete sapere che domenica era il giorno della maratona a NY quindi era piena di gente (più del solito, perché NY è sempre super affollata). Arrivati a NY abbiamo impiegato circa 2 ore per raggiungere l’hotel. Ora che ricordo, prima di arrivare all’hotel siamo andati ad Hoboken, una cittadina fuori Manhattan, dove abbiamo visitato Carlo’s Bakery, una pasticceria importantissima e famosissima il cui proprietario è Buddy Valastro, star del famosissimo programma televisivo Cake Boss. Io ho preso un cannolo alla ricotta. Vi giuro era delizioso, proprio come quelli italiani, fidatevi! Ora torniamo a New York. L’hotel era davvero bellissimo e soprattutto era super economico! La sua posizione era perfetta perché distava solo 15 minuti a piedi da Times Square. Avremmo voluto vedere uno spettacolo a Broadway ma, poiché avevamo solo 1 giorno e mezzo a disposizione, non volevamo impiegare una sera (e tanti soldi) per vedere uno spettacolo. Per questo motivo ci siamo incontrati con un parente del mio host-dad. Quest’uomo ,sulla ottantina,  vive sulla 5th avenue da 40 anni e ha un appartamento fantastico al terzo piano nel cuore di Manhattan. Non mi piaceva molto l’arredamento ,a dire il vero , ma se avessi uno spazio del genere, creerei un attico magnifico. Quindi siamo andati a mangiare greco in un ristorantino davvero molto carino sulla 5th Avenue. Il cibo era delizioso e molto costoso (il mio piatto costava 30 dollari ma c’erano 5 tipi diversi di carne… vi giuro non finiva più, infatti non sono riuscito a finirlo) ma per fortuna io ero solo un ospite! Successivamente , dopo aver  preso un taxi, ci siamo diretti verso 5th Avenue and Broadway per prendere il bus turistico che ci avrebbe portato in giro per la città. Le tappe sono state Times Square, Little Italy, Chinatown e Ground Zero. Ci siamo fermati a Ground Zero dove siamo stati più di un’ora: è una parte bellissima della città ma allo stesso tempo molto triste : vedere le grandi fontane con i nomi scritti sui bordi è stata una cosa di forte impatto. Lo stesso giorno avevano aperto il World Trade Center, uno dei 4 grattacieli che hanno costruito al posto delle Twin Towers. Ma comunque quella zona della città è ancora in costruzione e non si sa quando finiranno perché i New Yorker non apprezzano molto le nuove costruzioni. Nonostante tutto, il World Trade Center è un grattacielo immenso tutto di vetro, ed è anche il  più alto di New York. A breve apriranno anche la terrazza da dove si potrà vedere tutta New York City e credo sarà infinitamente bello vedere anche l’Empire State Building dall’alto. Finito il Tour abbiamo mangiato Kebab Indiano e poi ci siamo diretti verso l’Hotel per riprendere la macchina e lasciare la città dei miei sogni con un’infinita tristezza. Arrivati nuovamente a Philadelphia, il marito della cugina di Evelyn ha cucinato una sorta di pizza piadina e devo dire che era abbastanza buona, soprattutto per la presenza dei funghi.Mi aveva chiesto se volevo bere vino ma… Sfiniti per la stanchezza siamo andati a dormire presto. Il giorno dopo siamo tornati a Springfield. Io e Evelyn stiamo sperando che il parente di Rob ci inviti per il Thanksgiving… vogliamo tornare presto nella Grande Mela. Spero che abbiate apprezzato questo lunghissimo post. A presto ragazzi ❤

Stefano Chiaromonte

RAGAZZI PRIMA DI VEDERE LE FOTO VI CHIEDO MOLTO GENTILMENTE DI METTERE MI PIACE ALLA FOTO CHE TROVATE NEL LINK. È UN CONTEST SUPER IMPORTANTE PER ME. VE NE SAREI MOLTO GRATO MIEI LETTORI ❤

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