Philadelphia

Devo dire che ieri è stata una giornata bellissima. Mi sto rendendo conto ogni giorno sempre di più che questa esperienza mi sta aprendo la mente in un modo che voi non potete neanche immaginare. Ieri ,dopo aver viaggiato per due ore da Springfield a Philadelphia,  siamo arrivati a casa della cugina della mia host-mom. Una persona gentilissima che, una volta averci accolto in casa, ci ha portato a Philadelphia. Devo dire che è davvero una città carinissima e abbastanza simile a New York per alcune costruzioni. Abbiamo visitato qualche

museo, come l’Indipendece Hall, il luogo in cui è stato firmata la Dichiarazione di Indipendenza. È stato davvero un tour molto interessante. Successivamente ci siamo diretti verso l’Hilton Hotel per incontrare la mamma del mio Host-dad dato che saremmo andati con lei ad una festa ebrea (l’after party di un Bat-miztva). È stata una serata stupenda e le persone che ho conosciuto erano davvero meravigliose. Vi giuro che la nonna è una delle persone più dolci che abbia mai conosciuto! Una signora sull’ottantina in gran forma, con capelli cotonati e trucco molto soft:una donna di  gran classe. È stata molto gentile nei miei confronti, a tal punto da invitarmi ad una gita nella foresta amazzonica la prossima estate con il mio fratello ospitante. Ovviamente non so se potrò andarci, ma è comunque stata un invito carinissimo .Le altre persone della famiglia, oltre ad essere super ricche, erano anche molto colte. Abbiamo parlato di problemi mondiali, come la disoccupazione. È stato molto interessante confrontare da questo punto di vista l’America e l’Italia, e soprattutto sono molto fiero di me dato che sono riuscito a tenere una conversazione di questo genere in inglese! Abbiamo anche parlato dell’immigrazione e di  tutti i problemi che stiamo avendo in Italia ed è stato sorprendente vedere come gli Americani ne sapevano molto più di me. Un uomo, in particolare ,era davvero molto colto a tal punto da dire quali sono esattamente gli stati da cui gli immigrati arrivano a Lampedusa. Mi sono sentito molto ignorante a dirla verità ( e non me lo sarei mai aspettato), soprattutto quando mi è stata fatta la domanda: “In quale regione si trova Messina?”. Vuoto mentale! Ero insicuro tra Calabria e Sicilia e l’uomo di cui stavo parlando prima ha risposto a quella domanda con una certo fare saccente: “Sicily!”. È stato alquanto imbarazzante ,devo dire, ma questo è un esempio concreto che vi fa capire come l’America non sia un posto di ignoranti. Va considerato anche il fatto che questo uomo è un imprenditore, possiede appartamenti per tutta New York City e vive sulla 5th Avenue nello stesso palazzo di Julia Roberts… quindi è una persona di un certo calibro! Ma comunque dobbiamo smetterla con tutti questi pregiudizi! L’America non è un posto di ignoranti. Ci sono persone molto molto intelligenti e colte ma altrettante  persone completamente ignoranti. Ma in un paese di 300 milioni di abitanti questo è totalmente normale. Vogliamo dire che in Italia il 100% della popolazione è colta? Anche in Italia mi sono state poste domande come: “Ma l’America si trova in Inghilterra vero?”. La cosa più intelligente da fare è essere intelligenti, pensare con la propria testa e non affidarsi ai pregiudizi. Tra due ore sarò a New York City. Vi aggiorno ❤

Stefano Chiaromonte

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