Il degrado della scuola italiana

Cosa c’è di meglio che sfogarsi attraverso un bel blog? La scuola italiana… che bella che era la scuola italiana. L’Italia, centro di cultura. L’Italia come must nella scuola mondiale. Ovviamente non sto parlando della scuola odierna, che definirei la vergogna dell’Italia. Investimenti sbagliati hanno portato la nostra scuola alla rovina. Questi maledetti tagli fanno vivere lo studente italiano nel degrado più assoluto. Partendo dalle stesse

strutture scolastiche, dalla pulizia e dalla mancanza di necessari macchinari scolastici. Basti pensare che in alcune scuole non ci sono nemmeno le lavagne interattive che dovrebbero essere presenti in ogni singola classe. Non sono un surplus ma un bisogno. Laboratori a dir poco inutili e pochissimo utilizzati. Macchinari tecnologici-scientifici pressoché inesistenti. Ma siamo rimasti al 1800? Ora parliamo della mentalità scolastica dei professori nella scuola italiana, altro gravissimo problema. In tutto il resto del mondo, e tra qualche mese posso darvi conferma circa questa mia prossima affermazione, il professore è al servizio dell’alunno. Il professore DEVE essere strumento dell’alunno per imparare. Il professore DEVE educare l’alunno al futuro e si deve instaurare un rapporto di rispetto reciproco e soprattutto un rapporto di uguaglianza. Il professore non deve abusare del proprio potere e mettersi su un piano superiore rispetto all’alunno. Un rapporto di quasi “amicizia” tra alunno e professore non può che giovare sia al singolo che all’intera classe. La scuola deve modernizzarsi come i docenti devono trovare un nuovo modo per approcciarsi ai ragazzi. E se noi, classe ’97, ci lamentiamo non oso immaginare cosa succederà con le generazioni a venire, certamente più ribelli e meno rispettose nei confronti delle autorità. Sono pronto e impaziente di conoscere la scuola americana di cui tutti ne parlano bene. A parte le strutture fantastiche e i macchinari iper-galattici, voglio conoscere i professori, che si mettono a completa disposizione dello studente cercando sempre di più di portarlo in alto. Ovviamente questa critica non va vista come una ripicca di un ragazzo sedicenne ma come un innocuo consiglio, dato che il sottoscritto prova in tutti i modi ad apprezzare il proprio paese ma oltre alle bellezze naturali e storiche, che i nostri avi hanno lasciato, non riesce a vedere null’altro. Questa è una critica che certamente non è rivolta a tutti i docenti italiani, non bisogna mai generalizzare, mai. Passo e chiudo. Ci vediamo al prossimo post.

2 Pensieri su &Idquo;Il degrado della scuola italiana

  1. Ciao Stefano,
    Sono un’exchange in Texas e ti volevo dare il mio punto di vista sulla scuola dopo questi 9 mesi.
    Ho letto il tuo sfogo e sono piuttosto d’accordo su quasi tutto: la scuola è attrezzata molto meglio, le attrezzature funzionano, i professori sono molto disponibili e amichevoli.
    Purtroppo però, hanno un grandissimo punto debole: il livello di educazione e di cultura generale è veramente basso e una riprova è il fatto che io, senza nemmeno fare corsi o preparami, ho avuto un punteggio più alto nel SAT della media nazionale americana e quindi potrei entrare nella maggioranza delle università.
    Quindi si siamo d’accordo che l’organizzazione e la presentazione della scuola è migliore qui, ma non è tutto oro quel che luccica ed anche la scuola americana ha i suoi grandi difetti.
    Un grandissimo in bocca al lupo per questa bellissima esperienza che ti cambierà la vita 🙂

    • Ciao! Innanzi tutto ti ringrazio per aver commentato il post. Non so se segui il mio blog ma comunque sono state molte le volte in cui, negli altri post, ho menzionato questo problema della scuola americana cioè un livello basso rispetto al nostro. Non se se tu abbia letto l’intervista a Chiara in cui abbiamo preso in considerazione quest’aspetto. Naturalmente questo è un punto a sfavore per la scuola americana ma il mio obiettivo principale di questo post era quello di esprimere per sentito dire, e poi confermare una volta arrivato in America, come un ragazzo viva certamente in un modo migliore la scuola in America piuttosto che in Italia. La scuola Italiana potrebbe dare tanto ma non siamo in grado di sfruttare le nostre capacità. Saluti

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