Chiara in Pennsylvania

Chiara, 18 anni, Chalfront (Pennsylvania – USA), Exchange Student italiana proveniente da Verona con YouAbroad. Questa ragazza, con cui sono in contatto, si trova a Chalfront, una cittadina della Pennsylvania di 4’000 abitanti, e sta passando il suo quarto anno all’estero. Una ragazza simpatica, affabile, divertente e soprattutto disponibile! Infatti mi ha concesso trenta minuti per farle un’intervista sulla sua esperienza negli States. Un’intervista utile a me stesso e a tutti i futuri exchangers. Procediamo!

Ciao Chiara e benvenuta! Parlaci brevemente del posto, della scuola e della host-family.

La cittadina in cui vivo io è bella ma piccola. Altrettanto bello è il mio quartiere: ha delle case carinissime, le persone sono molto cortesi, molto simpatiche e disponibili. La scuola è gigantesca! E’ stata costruita solo 8 anni fa perciò è nuovissima. Ho notato che nella mia scuola ci sono un sacco di computer! La mia host-family è carinissima. La host-mum è la preside di una scuola elementare ed è la persona più simpatica che abbia mai conosciuto, l’host-dad lavora come impiegato e ho tre sorelle del ’96, del ’99, e del 2001 e sono tutte molto simpatiche. La casa è molto bella e sono davvero contenta per tutto questo!

Appena arrivata negli Stati Uniti quali sono state le abitudini degli americani che non ti saresti mai aspettata?

A loro non importa per niente come tu vai vestito in giro! La prima settimana mi hanno portato fuori a prendere un gelato ed erano tutti vestiti in modo imbarazzante! Avevano indossato vestiti che io non avrei messo neanche per stare in casa. Questo ci fa capire che fanno quello hanno voglia di fare… non è come in Italia che prima di uscire ci facciamo mille seghe mentali! Basti pensare che a dicembre con -15° sono andata a fare la spesa con i pantaloncini corti, cosa che non avrei mai fatto in Italia!

Appena arrivata qual è stata la differenza culturale che ti è subito saltata all’occhio?

Sicuramente il cibo! Io ero abituata a tre pasti al giorno, colazione, pranzo, cena, invece qui mangi quando hai voglia! Capita che il pranzo lo fai alle tre del pomeriggio con la pasta, alle sei mangi di nuovo e alle nove ancora! E’ un po’ confusionaria come cosa! Ci ho messo un po’ ad adattarmi per questo aspetto: quasi un mese! Devo dire che la cena la facciamo sempre insieme ma il pranzo lo fai a scuola, nei weekend ognuno mangia quello che vuole, quando vuole. Io ero abituata che in Italia mia madre mi faceva il pranzo, la cena, apparecchiava la tavola, invece qui una concezione completamente diversa.

Quali sono le principali differenze dal punto di vista delle abitudini tra una famiglia americana e una italiana?

Ho notato una grande differenza dal punto di vista delle “provviste”. In Italia quando mia mamma va a fare la spesa compra le cose necessarie, invece qui comprano tutto quello che trovano e comprerebbero l’intero supermercato se potessero. Qui sono tutti molto più consumisti e comprano davvero di tutto! In Italia secondo me si dà più valore alle piccole cose, qui no…

Dal punto di vista della mentalità qual è la differenza più lampante secondo te?

Se tu vai in una qualsiasi classe di scuola ci sono poster ovunque sul successo, sul fatto che se ci provi ce la puoi fare, se fallisci non è un problema. In Italia è completamente diverso! Se prendo un 3 in matematica sono una deficiente, invece se lo prendo qui va bene lo stesso e se non ce l’ho fatta ora, potrò riuscirci la prossima volta. C’è questa idea del successo e del “tutti ce la possono fare”. In Italia se non vai bene a scuola sei stupido, invece qui ci sono persone letteralmente stupide che credono comunque di potercela fare. Tutti hanno questa mentalità. Da questo si evince che negli Stati Uniti si dà molto più valore alle tue capacità e ai tuoi “achievements”.

Ci sai elencare le differenze tra l’approccio di un americano e quello di un italiano?

Qui sono molto più schietti: il primo giorno di scuola mi hanno fatto una sfilza di domande anche abbastanza personali! In Italia il tipo che ti viene dietro ti scrive su Facebook con il “Ehi come stai?” col cuoricino, invece qui sono molto molto più DIRETTI!

Generalizzando quali sono le maggiori differenze di carattere tra un italiano e un americano?

Credo che qui ci sia un senso più accentuato di gossip e di popolarità. Se fai una cosa la sanno tutti. E’ frequente sentire sulla bocca di un ragazzo americano “quelli sono gli sfigati, quelli sono i populars”. Magari prima di partire noi exchangers pensiamo che siano tutti allo stesso livello, che si trattino tutti allo stesso modo ma non è così. Trovi anche le persone che pensano a se stesse ma sono di più quelle che prendono per il c**o i più “deboli”.  Nella mia scuola ci sono molti disabili, autistici e una cosa che ho notato è che le persone parlano con loro e non li trattano da diversi: stanno con loro, si siedono insieme a pranzo. Questa è una bellissima cosa che ho notato. C’è da dire che i disabili hanno le loro classi, il loro ballo di fine anno e quindi non vengono per nulla messi da parte.

E’ vero che un americano è più discreto di un italiano?

NO! Non so se sai cos’è Snapchat (un’applicazione per smartphone che permette di scambiarsi solo foto tra contatti e le foto ricevute possono essere visualizzate solo per pochi secondi. Sulle immagini possono essere inserite brevi scritte). Un giorno un ragazzo mi snapchatta per la prima volta e mi scrive: “Ti interesserebbe fare delle determinate cose con me?”. Al che io sono rimasta allibita e gli ho risposto ovviamente di no! Quindi non sono molto discreti…

E’ vero che in America sono più patriottici? Da cosa te ne sei accorta?

Assolutamente si! Ogni mattina bisogna fare il giuramento alla bandiera, la bandiera è in ogni classe e più o meno in ogni casa, ci sono tante magliette con gli slogan! Sono fieri di essere americani e quindi sono assolutamente più patriottici di noi.

E’ vero che gli americani sono più ignoranti di noi o è solo uno stereotipo? Se si, perchè?

Si assolutamente, sono più ignoranti. Sono più avanzati dal punto di vista tecnologico soprattutto a scuola. Per esempio in fisica utilizziamo strani macchinari che io non avevo mai visto e mi prendono anche per il c**o dato che per loro dovrebbe essere normale conoscerli. Ma sono più ignoranti dal punto di vista della cultura generale. Alcuni mi hanno chiesto se l’Italia fosse in Messico!

Cosa trovi di sbagliato nel loro sistema scolastico che può causare questa “ignoranza”?

Le classi sono facili, la gente si lamenta se prende un 80 perché tutti puntano al 100. La geografia non è una materia obbligatoria, la storia in realtà non la studiano. Anche il corso di fisica, per esempio, è estremamente facile. Stiamo facendo delle cose che per me sono ridicole: velocità = spazio/tempo e abbiamo un test solo su quello. Nelle classi fanno solo le cose più semplici e non approfondiscono per niente l’argomento a meno che tu non prenda una classe AP, ma quelle sono estremamente impegnative. Nonostante tutto la scuola la prendono sul serio. Basti pensare che non è come in Italia che il professore ti prende di mira se non gli stai simpatico. Se succede una cosa del genere qui il ragazzo può andare tranquillamente dal preside che successivamente farà una bella ramanzina al professore. Se ci permettessimo di fare una cosa del genere in Italia sicuramente ci porteremmo la materia.

Qual è il dato culturale che ti ha deluso e che non ti saresti mai aspettata?

Nella mia scuola non si usano gli armadietti e questo mi ha deluso tantissimo. Non se li caga nessuno e chi li usa è uno sfigato. In tutte le scuole d’America li usano, da me no. Le cheerleader non sono tutte bionde ed è una cosa che mi ha deluso tantissimo. Di carattere me li aspettavo un po’ più aperti rispetto all’Italia ed è stato così, ma mi ha deluso un altro aspetto sul piano delle amicizie: credevo che una volta fatte le amicizie a scuola queste me le sarei automaticamente portate anche fuori da scuola ma di automatico non c’è nulla. Sei tu che devi un po’ inserirti e “autoinvitarti” perché nessun americano ti inviterà ad uscire per il weekend.

Ultima domanda da un milione di dollari: preferisci l’Italia o l’America?

Dipende! Preferisco l’Italia perché ci sono nata, perché c’è la mia famiglia, i miei amici, le persone a cui voglio un mondo di bene. Se mi chiedi dove vorrei passare l’estate sicuramente ti direi in Italia. Qui mi trovo benissimo ma gli amici che conosco da una vita sono in Italia, non qui. Il mio cuore in fondo sarà sempre rivolto verso l’Italia ma se mi chiedi quale stile di vita io preferisca (a parte il cibo) ti dico l’America perché è uno stile di vita più tranquillo, la scuola è più semplice, hai più tempo per te stesso e per coltivare le tue passioni anziché studiare tutto il pomeriggio e non fare null’altro come in Italia. Qui faccio atletica, volontariato, studio e ho dei bellissimi voti, riesco ad uscire con i miei amici perciò riesco a fare più cose. Si conduce uno stile di vita che ti permette di fare di più. “Però l’Italia è l’Italia… la pasta asciutta che mi fa la mamma non è comparabile!” 

 

Naturalmente questa è l’esperienza di Chiara e come ben sappiamo queste cambiano da persona a persona. Lo scopo di questo articolo era quello di parlare in modo generale del comportamento, delle abitudini e della mentalità degli americani per far conoscere questi aspetti ai futuri exchange students e non.

 

Come al solito vi ringrazio di aver letto l’intervista e ringrazio due volte tutti i lettori abituali. Vi vorrei far notare che sulla vostra destra ho inserito un piccolo banner con un sondaggio. Se TU hai letto fino in fondo quest’intervista vota il luogo in cui passerai il tuo anno all’estero!

 

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