Video-call with host-family

Lo so, lo so. Aggiorno troppo spesso in questi giorni. Ma non riesco a gestire le mie emozioni e quale modo migliore se non esternarle in un blog? Andiamo avanti. Vi avevo già detto che avevo fatto FaceTime con i fratelli ma ovviamente non con i genitori. Beh il grande giorno è arrivato. Ho fatto FaceTime con la famiglia al completo. Li amo. Sono perfetti per me e non vedo l’ora di passare con loro i 10 mesi più importanti di tutta la mia vita. Iniziamo col dire che all’inizio ero
abbastanza nervoso, ma chi non lo sarebbe? Le labbra ti si appiccicano e le parole non ti vengono. Comprendi ciò che dicono ma fatichi a parlare. Questa fase può durare 5, 10, 20 minuti o tutta la durata della video-chiamata. A me è durata solo 3 minuti o anche meno. Non perché sono io, ma perché la famiglia è stata così brava a mettermi a mio agio che sono subito entrato in confidenza. La mamma è simpaticissima. Di ciò che ha detto lei vi devo dire che ho capito tutto tutto tutto. Parlava ad una velocità sostenuta ma scandiva bene le parole quindi riuscivo a comprenderla al massimo. Mi sono sentito ancora più a mio agio quando la mamma mi ha detto che anche lei è stata un exchange student per due anni in Spagna durante il college. Ha vissuto in famiglia e anche se era leggermente più grande di me quando lo ha fatto lei, le emozioni e le difficoltà sono le stesse. Molti credono che chi non ha mai ospitato non sia abbastanza esperto. Forse è anche vero. Ma anche se la mia host-family non ha mai ospitato, ho una mamma che ha vissuto questa esperienza dalla mia parte… Cosa voglio di più? Comunque abbiamo parlato del più del meno: della scuola di lì e se fossi già interessato a prendere qualche classe, del marito che è laureato in chimica e fisica (e che quindi mi aiuterà tantissimo dato che prenderò sicuramente queste classi, anche per la scuola italiana), del clima, della vicinanza a New York (4h di macchina e hanno detto che ci vanno spesso. Decedo) e di molte altre cose. Il padre è simpaticissimo e sembra davvero divertente perciò non vedo l’ora di conoscerlo dal vivo. Mi hanno fatto anche conoscere il cagnolino Chapin ed è un cucciolotto. Inoltre la mia host-family ha conosciuto mio padre. Quando la host-mum ha sentito che mio padre non parlava inglese lo ha salutato con un sonoro CIAO dato che è venuta molte volte in Italia. Comunque io ho dovuto fare l’interprete e mi sento soddisfatto perché papà é riuscito a comunicare con loro e i miei genitori si sono già guadagnati un invito dai miei host-parents dato che hanno una stanza in più per gli ospiti. Beh che dire… Sono il ragazzo più felice del mondo in questi giorni e devo ritenermi davvero fortunato. Vi auguro un buon sabato sera e… Non bevete troppo. Lol.

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