Elena e Valerio negli USA

Se volete leggere l’intervista a Claudia e Francesco cliccate qui: Claudia in Wisconsin e Francesco in Indiana

L’intervista di oggi è un po’ diversa dalle altre. Infatti gli intervistati sono due e sarà una vera e propria intervista doppia. Ci sarà da divertirsi!

Elena e Valerio, entrambi 17 anni, Texas e Washington, exchange student da Milano e Roma con YouAbroad. Procediamo!

Ciao Elena! Conosci Valerio? È simpatico?

Si lo conosco! Eravamo a New York insieme, per i tre giorni di orientation. Comunque si, è simpatico!

Ciao Valerio! Conosci Elena? È simpatica?

Si la conosco! Si, è simpatica!

Dopo questa breve introduzione inizia l’intervista vera e propria. La domanda sarà una ma le risposte due: la risposta di Elena e quella di Valerio.

Adesso dove ti trovi?

Elena: Houston, Texas.

Valerio:  Poulsbo, Washington.

Come ti trovi nella tua nuova città?

Elena: Molto bene!

Valerio: Non è male!

Descrivi la tua nuova città con 3 aggettivi:

Elena: Calda, travolgente e piena di attività!

Valerio: Piccola, vecchia e… piccola!

Da quante persone è composta la tua host-family?

Elena: 4

Valerio: 5

Descrivicela:

Elena: Ci sono i miei 2 host-parents, Denise e George e mia sorella svedese, anche exchange student, Matilda.

Valerio: Il mio host-dad è un ingegnere e ha costruito il 60 % delle strutture della città, la mia host-mum è un’insegnate di fisica in una High School diversa dalla mia, la mia host-sister è una senior e suona il trombone con la banda della scuola, il fratellino di 11 anni che va alla “scuola media” è malato di videogiochi e gioca 6 ore al giorno. E’ simpatico tranne quando piange perché lo batto ai videogiochi! Poi c’è un’altra host-sister che ha 25 anni ed è sposata.

Come ti trovi nella tua nuova famiglia in una scala da 1 a 10:

Elena: 9

Valerio: 9 e mezzo

Com’è il tuo rapporto con loro?

Elena: In famiglia siamo molto, molto aperti. Infatti parliamo sempre di tutto molto tranquillamente e con la mia sorella ospitante davvero mi trovo benissimo! Darei un 10 al rapporto tra me e lei. Andiamo molto d’accordo, anche se stamattina abbiamo litigato, ma quello non conta!

Valerio: Un bel rapporto! Ci sono sempre e mi fanno sempre fare nuove esperienze. Per esempio al mio compleanno mi hanno portato a giocare a paintball!

Come ti trovi a scuola in una scala da 1 a 10?

Elena: 10

Valerio: 10

Quante e quali materie hai scelto:

Elena: Ho 7 materie: Inglese, Algebra, Anatomia, Storia Americana, Teatro, Annuario e una specie di Cheerleading.

Valerio: Ho scelto Palestra, Storia Americana, Inglese, Leadership (fare i poster per la scuola o aiutare per le assemblee scolastiche), biologia e matematica. Non avevo voglia di fare molto!

Definisci i tuoi teachers con 3 aggettivi:

Elena: Gentili, aperti, simpatici.

Valerio: Disponibili, simpatici, divertenti.

Come ti trovi con i tuoi amici da 1 a 10?

Elena: 10

Valerio: 10

Hai un miglior amico/migliore amica?

Elena: Si, entrambi.

Valerio: No. C’è qualcuno con cui mi trovo particolarmente bene, ma migliore amico è un po’ troppo.

Hai un gruppo di amici fisso?

Elena: Si.

Valerio: Si. La gente con cui gioco a calcio.

Hai un ragazzo/ragazza?

Elena: (Ride con la sorella svedese Matilda) No.

Valerio: No. Qua no, in Italia si.

Come baciano i ragazzi/ le ragazze americani/e:

Elena: *si astiene dalla domanda*

Valerio: Ho la ragazza in Italia! Mi ammazzerebbe!

Fai una classifica delle feste americane in base a quelle che hai preferito e spiegaci il motivo:

Elena: Natale al primo posto perché siamo andati a San Antonio (Texas), da Natale a Capodanno. La mia seconda preferita è stata il Thanksgiving perché siamo andati ad Austin, una città che reputo davvero bellissima.  Siamo stati in una specie di ranch e ho fatto tantissime cose che sicuramente in Italia non avrei potuto fare. Al terzo posto Halloween e sono uscita con altri exchange student. E’ stato abbastanza divertente.

Valerio: Halloween perché le case sono tutte addobbate con i fantasmi, le luci, la musica addirittura! Mi è piaciuto un sacco Natale e invece Capodanno non mi è piaciuto molto perché sono stato a casa da solo a giocare all’X-Box

Quanto ti manca la tua famiglia italiana:

Elena: Mi manca un sacco!

Valerio: Poco.

Quanto ti manca la scuola italiana?

Elena: Non mi manca per niente!

Valerio: Zero.

Quanto ti mancano i tuoi amici italiani?

Elena: Un sacco!

Valerio: Abbastanza.

Quanto ti mancano i professori italiani?

Elena: Poco.

Valerio: Non troppo.

Quanto ti piace il cibo americano da 1 a 10?

Elena: 7

Valerio: 3

Qual è il cibo più disgustoso che abbia mangiato negli States?

Elena: Hot cheetos! Sono delle patatine, in una confezione, e sono super piccanti e rosse. Quando io e Matilda le abbiamo mangiate, ci siamo messe a piangere! Ma in Texas è tutto piccante! All’inizio piangevo ogni santo giorno! Poi mi sono abituata.

Valerio: I cibi “italiani” e il messicano.

Qual è, invece, il cibo più buono che abbia mai mangiato negli States?

Elena: Baked potato. E’ una patata aperta e dentro ci sono carne, formaggio, salse, cipolla verde. Molto buona!

Valerio: Hamburger “fai da te”.

Raccontaci un aneddoto divertente: 

Elena: I primi giorni di scuola, io e mia sorella Matilda, eravamo in bus per tornare a casa ma non sapevamo dove scendere. Quindi siamo rimaste sul pullman fino alla fine della corsa e l’autista ci chiede di scendere dato che non potevamo rimanerci a dormire! Ma noi gli abbiamo spiegato che non sapevamo dove vivevamo. Allora gli abbiamo fatto vedere l’indirizzo sul cellulare e ci ha portato a casa. Ma quando siamo arrivati a casa, abbiamo capito che c’era qualcuno all’interno, ma non sapevamo chi fosse dato che i nostri host-parents erano a lavoro. Abbiamo bussato, ma nessuno rispondeva. Allora siamo scappate fuori perché pensavamo che fosse un ladro! Eravamo fuori dalla porta, pensavamo che c’era un ladro e dato che pioveva eravamo fradicie. Poi i nostri host-parents ci hanno chiamato e ci hanno detto che non era un ladro, ma la donna delle pulizie che è sorda. Ecco perché nessuno rispondeva!

Valerio: Ero a una partita di football, dato che nel primo semestre lo avevo scelto come attività, e quello che avrebbe dovuto passarmi la palla ha sbagliato il passaggio, correndo verso la palla mi sono venuti addosso, travolgendomi, 3 ragazzi di 95, 100 e 110 kg e non sapendo che fare, mi sono inginocchiato sulla palla, e mi hanno fatto in mille pezzi!

Raccontaci un aneddoto imbarazzante:

Elena: Nella scuola italiana mi hanno sempre insegnato che la gomma per cancellare si chiama rubber. I primi giorni di scuola, non avendo ancora nulla, chiedevo tutto a tutti. Così ho chiesto a tantissime persone, ma ti assicuro tantissime, se avessero una gomma usando il sostantivo rubber. Ma tutti si mettevano a ridere. Il problema è che qui gomma si dice eraser. Rubber vuol dire preservativo (Ridiamo entrambi per mezz’ora).

Valerio: Ero a scuola e una ragazza cinese fa ciao con la mano e io ho ricambiato. In realtà il ciao era rivolto ad un ragazzo dietro di me. I cinesi hanno gli occhi troppo piccoli! Figura di m***a!

Raccontaci un aneddoto riguardo ad una situazione che non avresti mai immaginato:

Elena: Qui tutti i ragazzi, ma proprio tutti, quando devi entrare in un posto ti aprono la porta, ti fanno passare e poi la chiudono. In Italia mai visto un comportamento del genere da parte dei ragazzi! Qui sono davvero tutti educatissimi!

Valerio: La gente dice che sono strano nel vestirmi. Il mio stile piace ma dicono che sono strano. Allora un tizio dopo due settimane, un freshman, mi dice: “Senti posso farti una domanda un po’ personale? Ma sei gay?”. Allora gli chiedo il motivo per cui credeva ciò e mi ha risposto che lo aveva pensato dal mio modo di vestirmi. Sono rimasto un po’ di stucco e mi sono chiesto se sembro gay da come mi vesto… Bah!

Quanto è migliorato il tuo inglese da 1 a 100?

Elena: 90

Valerio: 97 (Considerando che all’inizio facevo pena!)

Da cosa te ne sei accorto/a?

Elena: Dal fatto che quando le persone parlano capisco il 100% di ciò che dicono rispetto ai primi giorni che non capivo molto e rispondevo soltanto con: yes, yes!

Valerio: Dal fatto che adesso non devo ripetere 50 volte ciò che voglio dire.

Posso mettervi alla prova?

Elena: Si, dai!

Valerio: Mi metti paura così! Dai, si!

Dì a Elena/Valerio che è un figo/a in inglese:

Elena: Valerio, you’re super cool!

Valerio: Elena, you’re hot!

Manda a f*****o Elena/Valerio in inglese:

Elena: Valerio, f**k yourself!

Valerio: F**k you!

Scusati con Valerio in inglese per la tua maleducazione:

Elena: Hey Valerio, I’m so sorry! I was so rude!

Valerio: Hey Elena, I’m sorry! I didn’t said that, you’re very beautiful!

Quanto sono strani gli americani da 1 a 100?

Elena: 99

Valerio: 100

Descrivi la tua esperienza con una sola parola!

Elena: Travolgente.

Valerio: Incredibile.

Incoraggia gli altri exchanges students in 10 parole:

Elena: Anche se è difficile fare questa esperienza, ne vale davvero la pena! (12 parole, quite good Elena!)

Valerio: Se avete l’opportunità di fare un’esperienza del genere fatela perché vi cambia “da così a così”, è impressionante! Ma poi all’aldilà dell’inglese, che diventa secondario una volta qui, vi fa crescere in un modo che voi non potete immaginare! Se potete, fatelo! (45 parole, unclassified!)

Valerio e Elena

6 Pensieri su &Idquo;Elena e Valerio negli USA

  1. Complimenti!!! il tuo blog mi piace un sacco e le interviste sono fantastiche… ti prego fanne altre perchè le adoro!!!
    Luisa

    • Certo Luisa! Ti ringrazio molto per i complimenti! Non preoccuparti! Di interviste ce ne saranno altre. Anche tu sei un exchange student?

      • no non sono exchange student ma esserlo è il mio sogno da qualche anno e non riesco a levarmelo dalla testa!… però dovrò aspettare ancora qualche annetto dato che sono solo in prima superiore!

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